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Cantù, 2 milioni di abiti usati raccolti in tre anni

Continua e si rafforza la collaborazione tra Comune e Humana: in arrivo nuovi raccoglitori e l'app Junker

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di QuiComo

Continua la virtuosa collaborazione tra Humana People to People Italia e il Comune di Cantù: l’organizzazione di cooperazione internazionale, infatti, si conferma gestore per il servizio di raccolta e avvio al recupero degli indumenti. Tale sinergia, che quest’anno compie vent’anni, permette di raggiungere importanti benefici a livello sociale e ambientale. Solo negli ultimi tre anni sono stati raccolti oltre 651.800 chili di abiti, scarpe e accessori usati – pari a 1,9 milioni di capi. La grande generosità dei canturini ha fatto sì che HUMANA, in accordo con l’amministrazione comunale, abbia avviato un potenziamento del servizio: verranno, infatti, posizionati nuovi contenitori che andranno a sommarsi a quelli già presenti. A ciò si aggiungono ulteriori novità a vantaggio del cittadino. Tra queste l’app Junker, che grazie alla partnership con HUMANA permette di localizzare i contenitori dal proprio smartphone, gratuitamente: è sufficiente scaricare l’app e in pochi click individuerà quello più vicino all’utente; inoltre, per i donatori con disabilità, presso la piattaforma ecologica in Corso Europa e l’area parcheggio di via Caduti di Nassiriya sono presenti due postazioni con contenitori speciali.

“Ringraziamo i cittadini di Cantù che da sempre danno prova di grande generosità donando nei nostri contenitori e l’Amministrazione Comunale per il supporto e la fiducia accordataci negli anni” – dichiara Maria Cristina Mauceri, Referente Relazioni Esterne di HUMANA Italia. Il servizio di HUMANA è gratuito e consente di sostenere i progetti di sviluppo gestiti dall’organizzazione nel Sud del mondo e azioni sociali in Italia. In particolare, anche grazie al contributo dei canturini, nel 2017 HUMANA Italia ha destinato quasi 1,5 milioni di euro a programmi di sviluppo in India, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Namibia e Zambia. Localmente l’organizzazione è attiva da anni sul territorio canturino: grazie alla raccolta di abiti usati, sostiene infatti l’associazione Briantea84, promotrice dello sport tra i giovani con disabilità.

HUMANA amplierà anche la collaborazione con la “Casa Famiglia Ballerini”, attivando l’inserimento di un ospite della struttura all’interno dello staff dedicato alla raccolta abiti; infine, è previsto un percorso di educazione ambientale nelle scuole primarie, per sensibilizzare alle tematiche dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile attraverso attività specifiche pensate per i piccoli alunni.

“Ringraziamo HUMANA per aver coinvolto la Casa Famiglia Ballerini in questo progetto. È la prima volta che concretamente qualcuno riesce a dare una possibilità concreta lavorativa ai nostri ospiti papà. Ne siamo molto felici: è straordinario che a chi vive di solidarietà come noi sia data la possibilità di aiutare concretamente, attraverso il proprio lavoro, altre persone bisognose.” – afferma Don Andrea Cattaneo, Presidente della Casa Famiglia Ballerini per Papà Separati dai Figli. “Ringrazio HUMANA per aver scelto di sostenere la nostra attività e per la fiducia che ripone in noi e nei nostri progetti. Una collaborazione che si rinnova e che, negli anni passati, ci ha già visti scendere in campo fianco a fianco: è per me un grandissimo onore sapere che realtà come HUMANA riconoscano il valore del nostro operato e scelgano di volersi mettere in gioco con noi. Sono certo che insieme sapremo fare grandi cose!” – aggiunge Alfredo Marson, Presidente di Briantea84. La raccolta abiti gestita da HUMANA consente anche importanti vantaggi ambientali ed economici. Si calcola che gli oltre 651.800 chili di abiti, scarpe e accessori usati raccolti abbiano permesso di evitare l’emissione di circa 2 milioni 347 mila chili di CO2 e di risparmiare oltre 3 miliardi e 900 milioni di litri d’acqua (pari al volume di 1.565 piscine olimpioniche); inoltre, non sono stati utilizzati circa 195 mila chili di pesticidi e 391 mila chili di fertilizzanti. Dal punto di vista economico, il fatto che gli abiti non finiscano nella raccolta indifferenziata permette un risparmio per le tasche dei cittadini che negli ultimi tre anni è stato di oltre 97.000 euro. Per valorizzare al massimo le donazioni di abiti, è importante sapere cosa è possibile conferire nei contenitori con il logo HUMANA. Ecco l’elenco completo: - capi d’abbigliamento; - scarpe; - accessori d’abbigliamento (cappelli, cinture, foulard); - borse e zaini; - biancheria per la casa. È necessario che gli abiti e gli accessori donati siano sempre inseriti in sacchetti ben chiusi, al fine di preservare al meglio il contenuto. HUMANA è il primo operatore in Italia per la gestione unitaria del servizio di raccolta abiti. Per noi, trasparenza, eticità e sostenibilità della filiera sono punti cardine del nostro lavoro. Per ulteriori informazioni sulle nostre iniziative e attività, è sempre possibile contattarci (milano@humanaitalia.org - 02-93.96.40.30) o consultare il sito dedicato: http://raccoltavestiti.humanaitalia.org)

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