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Cantù, lavoratori in nero: super multa al ristorante giapponese

24 su 38 i dipendenti irregolari: sanzioni per oltre 400mila euro

I carabinieri all'esterno del ristorante La fabbrica dei sapori di Cantù

24 dipendenti su 38 privi di un regolare contratto di lavoro. Tre di loro erano anche minorenni. Lo hanno scoperto - come scrive il quotidiano Il Giorno di martedì 6 febbraio 2018- i Carabinieri di Cantù e l'ispettorato del Lavori di Como sabato 3 febbraio durante un controllo al ristorante "La fabbrica dei sapori" di via Milano a Cantù, ristorante giapponese all you can eat. 

I dipendenti in nero


Un mega locale da 600 coperti che impiega 38 dipendenti di varie nazionalità: ma 24 di loro, più della metà, di cui 3 minorenni, erano al lavoro senza mai avere avuto in mano un regolare contratto di assunzione. I ragazzi svolgevano ogni tipo di mansione, dall'accoglienza al servizio in sala, dalla cucina al lavaggio piatti. Varia la provenienza: due italiani e poi cinesi, pakistani, cingalesi, filippini, brasiliani, egiziani, ucraini, gambiani. I 3 minorenni (due cinesi e un ucraino) facevano i camerieri. Tutti giovani con regolare permesso di soggiorno o con residenza in Italia, secondo quanto riferisce il quotidiano. 

Le sanzioni

Al titolare, un cittadino cinese di 44 anni, Y.X. le sue iniziali, i carabinieri hanno immediatamente sospesa la licenza e dato una mega multa: ammende e sanzioni amministrative per oltre 400mila euro.   
Lunedì 5 febbraio - secondo quanto riporta il Giorno -si è presentato all'ispettorato del lavoro l'amministratore unico della società, che risulta essere un cittadino di origine cinese residente a Rozzano. L'uomo ha regolarizzato la posizione dei 24 lavoratori e ha ottenuto la revoca della sospensione come prevede la legge. 
L’ispettorato -scrive Il Giorno- ha voluto verificare anche i contratti dei 14 dipendenti regolari: scopo del controllo è appurare la corrispondenza tra l’effettivo periodo di inizio del lavoro presso la società titolare dell’attività e quanto dichiarato dai contratti. In tal modo è possibile verificare la correttezza dei contributi versati.

Le altre contestazioni

Dalle indagini condotte, i carabinieri hanno appurato una serie di violazioni amministrative e penali a carico del 44enne cinese che è stato denunciato in stato di libertà per violazioni alla Legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro 81/2008). L'uomo ha infatti omesso di verificare l’idoneità sanitaria al lavoro del personale dipendente, non ha informato i dipendenti sui rischi connessi all’attività, ha omesso la programmazione degli interventi, adozione di provvedimenti e di istruzione affinché lavoratori in caso di pericolo possano cessare attività. Inoltre è mancata la formazione connessa all’attività. I carabinieri hanno anche rilevato che le uscite di sicurezza non erano segnalate in maniera adeguata.

Quello del ristorante canturino non è l'unico caso di irregolarità nei contratti di lavoro: nel gennaio 2018 un controllo ha portato a scoprire lavoratori in nero anche in una pizzeria a Como. 

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