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Cantù, maxi truffa delle auto pagate e mai consegnate: concessionaria fallita, 2 arresti

Arrestati per bancarotta fraudolenta i titolari della Top Cars: 25 le persone truffate

Repertorio

Maxi truffa delle auto a Cantù: vendevano l'auto ai clienti, poi, una volta ottenuto il pagamento, non si presentavano all'appuntamento per la consegna del veicolo.
Due giovani di 23 e 32 anni, titolari della concessionaria Top Cars di Cantù, sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata in concorso, in quanto secondo le indagini hanno anche provocato volontariamente il fallimento della società intascando le somme di denaro percepite senza corrispondere alcuna auto ai clienti.

Le indagini

Tutto è partito nel settembre 2018 da un blitz dell’Aliquota Radiomobile del NOR di Cantù al concessionario Top Car Sas (che aveva preso in affitto i locali dalla “Simpaty Car”) di via Ginevrina da Fossano 17, dove alcuni clienti sostenevano di essere stati truffati dai rivenditori.

Le successive indagini condotte dai militari hanno consentito di appurare che i titolari della società erano riusciti ad adescare nella truffa, secondo quanto riscontrato finora, 25 persone sempre con lo stesso sistema che consisteva nell’ottenere il pagamento dell’autovettura acquistata dal cliente, mancando poi all’appuntamento concordato per la consegna del veicolo.

Il fallimento

In seguito, secondo i riscontri dei carabinieri, i titolari hanno provocato volontariamente il fallimento della società Top Cars intascando le somme di denaro percepite senza corrispondere alcun prodotto ai clienti.
Oltre 300mila euro i soldi guadagnati illecitamente dai due.

Gli arresti

I carabinieri hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Como, traendo in arresto, ad aprile scorso, N.D., 32 anni, italiano, domiciliato nella provincia di Milano, con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata in quanto avrebbe reiterato operazioni dolose consistite nell’intavolare con una vasta platea di clienti fraudolente trattative di vendita di autovetture, e con le stesse accuse N.N., anch'egli cittadino italiano di 23 anni, resosi irreperibile nel corso delle ultime settimane e costituitosi, in questi giorni, presso la casa circondariale di Bergamo, dove ora si trovano entrambi.

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